Km
Postato: giovedì 31 gennaio 2008 alle a 22.26 by GiulyrunCollinare domenicale.
Postato: domenica 27 gennaio 2008 alle a 13.36 by Giulyrunby giulyrun
Settimana dura ma proficua
Postato: sabato 26 gennaio 2008 alle a 17.55 by CristianHo cominciato la settimana con un postumo da infortunio oculare del Venerdì, e dopo il collinare di Domenica mi aspettava una settimana di carico secondo la tabella che seguo, e ho dovuto limitare i danni correndo ugualmente con benda, dolore, e non ultimo il “buio”, tutto per l’errore di un oculista cui piace parlare molto, ma che alla fine dei conti lascia molto a desiderare (beato il Lanfree che può usufruire dei “Guru”), che in ogni modo a metà settimana si è quasi del tutto risolto con non pochi problemi un allenamento saltato, e chiamato dai colleghi di lavoro capitan Harloc.
Allenamenti dal 21-01 al 27-01 :
Lunedì 8 km a 4’40’’ + 6 x400 in 1’35’’ rec 300 in 90’’
Tempi (rip in rosso) 4’36’’- 4’28’’- 4’26’’- 4’29’’- 4’33’’- 4’33’’- 4’31’’- 4’29’’- 1’23’’- 1’32’’- 1’27’’- 1’31’’- 1’25’’- 1’30’’- 1’27’’- 1’31’’- 1’29’’- 1’25’’- 1’30’’- 1’27’’ + defa.
Martedì 12 km a 4’40’
Totale min 53’27’’ media 4’28’’
Mercoledì 10 km a 4’40’’
Saltato.
Giovedì 1 km a 4’15’’ + 5 x 1 km a 4’00’’ rec 1 km a 4’15’’
Tempi 3 km di risc (rip in rosso) 4’11’’- 3’59’’- 4’15’’- 3’56’’- 4’13’’- 3’51’’- 4’14’’- 3’59’’-4’11’’- 3’57’’- 4’28’’ + 1 km di defa.
Venerdì 12 km a 4’40’’
Totale 7 km in 32’11’’ media 4’36’’ (allenamento alleggerito per anticipare il medio di Domenica al Sabato)
Sabato 3 x 4 km a 4’15’’ intervallati da 1 km a 4’ 10’’
Tempi 4’11’’- 4’13’’- 4’11’’- 4’12’’- 4’06’’- 4’13’’- 4’08’’- 4’13’’- 4’12’’- 4’01’’- 4’16’’- 4’16’’- 4’07’’- 3’58’’ (difficile tenere il ritmo x il vento 7 km a favore e 7 contro, gli ultimi ho volutamente effettuare una progressione).
Domenica Auto a Peschiera del Garda x uscita in bici destinazione San Zeno di Montagna e ritorno tot km circa 70.
Concentrazione!
Postato: martedì 22 gennaio 2008 alle a 19.58 by Giulyrun
Rimane importante in un allemento curare, in modo particolare, anche l'aspetto mentale dell'allenamento. Aspetto mentale che naturalmente deve essere continuamente allenato per poi divenire cosa naturale e spontanea. Mentre rimane facile essere concentrati ad andature blande più difficile è farlo ad andature sostenute. Un articolo di Pizzolato ,che mi era sfuggito, apparso su Correre di Gennaio, parla chiaramente del check up psichico da effettuare durante la corsa, soprattuto quanto l'impegno è alto e prolungato. Un elenco di controlli che mi permetto di integrare. - Eliminare tensioni di viso e spalle
- Rilassare il più possibile le braccia ed il tronco
- Rilassare i muscoli delle gambe
- Sentire la spinta dei piedi
- Controllare la respirazione.
Mi soffermo su due aspetti: il rilassamento dei muscoli delle gambe. Facile a dirsi, difficile da eseguire. Sarebbe opportuno contrarre la muscolatura per qualche secondo accompagnata dalla giusta respirazione. Naturalmente da fare coricati e fermi è facile mentre impossibile da fare mentre si corre. Metodo provato è quello di pensare, solo pensare, a contrarre la muscolatura - senza farle effetivamente - per qualche secondo poi lasciare andare e pensare alle sensazioni provate nei tuoi muscoli. Sentire la spinta dei piedi: ascoltare l'appoggio dei piedi, la flessibilità della caviglia, la potenza della spinta e soprattutto concentrarsi sulla velocità di appoggio provando a pensare di toccare velocemente il terreno con un "via via via" continuo e leggero. Sarebbe opportuno, come dice Pizzolato, eseguire ripetutamente, durante un allenemento, tali controlli, nell'ordine che si ritiene più opportuno, per poter esprime al meglio le proprie possibilità/potenzialità. Con il continuo allenamento si possono perfezionare le varie tecniche per avere qualcosa in più in gara nei momenti di maggiore fatica ed affanno.
La nebbia agl'irti colli...
Postato: domenica 20 gennaio 2008 alle a 15.53 by GiulyrunLe mie nuove bombe
Postato: sabato 19 gennaio 2008 alle a 19.45 by CristianMaratona di Padova
Postato: venerdì 18 gennaio 2008 alle a 19.58 by GiulyrunNessuno mi crede, forse perchè sono "piccolo e nero" e invece è stato fissato un obiettivo per il 2008 - Maratona di Sant'Antonio- il 27 Aprile. Attualmente stò uscendo con continuità, anche se a ritmi lenti. Il tempo purtroppo mi gioca brutti scherzi è piovuto spesso -io con la pioggia ho già dato - e solo ieri si è visto il sole. Anche se corro, durante la settimana, solo la sera, se durante il giorno c'è il sole - bene - mentre un giornata uggiosa mi deprime e mi rende più difficoltosa l'uscita serale. Per il momento nessuna tabella, solo alternanza di allenamenti. Per il fine settimana è previsto il sole e ci dovrebbero scappare un bel po' di chilometri. Per Padova miro a fare meno di £%&ç od almeno lì vicino.
Freccette.
Postato: giovedì 17 gennaio 2008 alle a 22.47 by Giulyrun
Ma quali freccette! Stimolato dal post del Lanfree e contento della sua ripresa, lenta ma ripresa, ho deciso, visto il tempo clemente di uscire finalmente a correre. Avevo previsto n° 10 ripetute da 10 metri con recupero (attivo) di 100 metri. Ma la stanchezza della lunga giornata lavorativa ha fatto il resto. Ho corso solo 2,7 km a ritmo blando - 7,10 di media - e non ho guardato i battiti per non spaventarmi. Comunque ho corso e sono contento. Ho ancora tempo per inziare una tabella mirata - a proposito si va a Padova Maratona di Sant'Antonio il 27 aprile - aspetto ancora sino a fine marzo e poi butto giù un programma, dettagliato ed intenso, per fare un tempone. Per i prossimi giorni/week-end, se il tempo tiene, magari riesco a fare un bel lungo da 6,3 km rilassato ed a ritmo blando.Allenamento serale
Postato: alle a 20.56 by CristianBlog e dintorni
Postato: martedì 15 gennaio 2008 alle a 19.41 by Giulyrun- n° 10 Mezze maratone;
- n° 04 distanze intermedie (da 24 a 32 km);
- n° 07 Maratone
- n° 01 "50 km"
Ora stiamo tirando il fiato, visto anche il tempo inclemente, e inzieremoa programmare gli eventi ai quali vorremmo partecipare nel 2008, uno alla volta, per poi poter esporre le ns. opionioni
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Postato: lunedì 14 gennaio 2008 alle a 21.57 by GiulyrunRiflessioni
Postato: domenica 13 gennaio 2008 alle a 23.06 by CristianMaratona di Reggio Emilia
Postato: alle a 15.18 by CristianCon la maratona di Firenze corsa il 25 di Novembre, chiusa con una mezza debacle, in teoria la mia stagione avrebbe dovuto concludersi, ma avevo bisogno di una riconferma per me stesso, quindi il tempo di sondare con alcuni allenamenti se il dolore all'inguine persisteva dopo cinque giorni di stop completo e via all'iscrizione di Reggio Emilia con i miei compagni di corse Giuly ed Angy(Cyber), pure loro delusi da Firenze.
Quello che ha caratterizzato questa maratona, organizzata benissimo (escludendo pochi particolari), è stata la pioggia ed il freddo, troppo freddo.
Già al mattino in auto la temperatura non ci dava sicurezza, ma l'assenza di nebbia ed umidità ci lasciava sperare per il meglio.
Ai nastri di partenza ci siamo trovati con circa 4/5°, e sinceramente il dubbio era soltanto se ci si era vestiti troppo o troppo poco, ma i dubbi sono svaniti dopo un'ora di corsa, che come era stata prevista dai meteo, "la pioggia", tanta ed incessante, e di conseguenza il freddo, che con l'avanzare dei Km e della stanchezza aumentava inesorabilmente
(per una miglior descrizione vedi resoconti di Angy e Giuly).
Parto con la voglia di fare bene, pur sapendo di non poter mirare al personale per il tracciato non proprio veloce, e cerco con fatica di trattenermi, essendo partito nelle retrovie.
Inizialmente vorrei avvicinarmi ai pace delle tre ore, sapendo che uno di loro è Vedilei amico di Emi e bravissimo ultramaratoneta (chiuderà in 2h 59' 45''), ma hanno troppo vantaggio e mi accorgo che dovrei tirarmi il collo per almeno dieci Km per poi chissà... quindi rimango a scandire il mio passo regolare, al 19° comincia a piovere, mi ciuccio un gel di carboidrati ed alla mezza maratona, dove passo in 1h 30', la pioggia comincia già a dare fastidio,la mia paura a quel punto si trasforma in certezza, oggi il tempone non si fà ma l'impresa si.
I Km scorrono sui sali-scendi del percorso e ad ogni ristoro mi fermo pochi secondi a bere thè caldo, assurdamente guardo in faccia il personale di servizio e gli spettatori che scalciano per terra tutti infreddoliti pur indossando capi di abbigliamento invernale e "mi dispiace" della loro situazione!
Arrivo al 30° Km, che passo in 2h 09' 02'', e comincio a pensare di poter stare ugualmente sotto le tre ore, ciuccio un secondo gel e mi rimetto il guanto (immancabili quel giorno!), cerco di correre il più vicino possibile i 4' 15'' ma mi accorgo che le salitelle e la pioggia fredda che mi continua a raffreddare i muscoli non me lo permettono, ma cerco di limitare i danni il più possibile, passo il 35° in 2h 31' 08'', mancano 7 Km e come dice Emi i 195 che costano sempre un minutino, il tempo di fare due calcoli e provo ad aumentare leggermente il ritmo ma al 37° (2h 40' 44'') sento dietro la coscia sx un inizio di crampo, calo ma non mi fermo allungo la gamba con qualche scalciata e mi passa, capisco che è la giornata per arrivarci solamente in fondo dosando le ultime energie ma assolutamente senza fermarsi, ci si congelerebbe.
Mi concentro quindi a trovare qualche atleta con un passo giusto e regolare e chi potrei trovare di più affidabile se non il vincitore della passata edizione della "Nove Colli Run" (Menichini Daniele), resto con lui gli ultimi quattro Km, superiamo qualche cadavere cercando di incitarlo a riprendere la corsa, poi tra migliaia di pozzanghere ormai diventate laghi e le mani diventate totalmente insensibili si comincia a sentire lo speeker dell'arrivo, ultima curva, due ragazzi su una panchina sotto un ombrello a prenderci i giro per i gemiti di dolore, si vede l'arco a 400 metri, in un attimo mi tolgo i guanti e li butto, mi tolgo i braccioli che in realtà non erano altro di un paio di calze tagliate in punta le quali dovevo gettare dopo essermi scaldato in partenza ma compagne di viaggio per 42 Km e le butto, per un attimo mi sembrava di essere il grande PANTANI sul Colle dell'Agnello.... sento Mauro, che per l'occasione nostro autista, gridarmi un "sei grande Cristian", mi scatta una foto, gli faccio un cenno di vittoria e pochi metri passo sotto l'arco della New Balance... è finita... il crono lo fermo a 3h 05' 32''...sono contento.
Chiedo a Daniele se è veramente lui o una somiglianza nello stile di corsa, e dopo la coferma gli stringo la mano facendogli le congratulazioni, un ragazzo mi mette la medaglia ed un'altro una telo spugna asciutta, mi viene incontro Mauro che con la sua signorilità mi accompagna fino negli spogliatoi facendomi ancora complimenti, poi esce e torna sotto la pioggia, già infreddolito ad aspettare la Angy ed il Giuly.
Mi rilasso un attimo e cerco di scaldarmi gli arti per riuscire a slegarmi le scarpe ma alla fine le tolgo legate, anche i piedi sono provati, sulla punta della calza sx vedo sangue la tolgo e come pensavo per il troppo ammollo ed il continuo spingere nella fase di corsa mi si sono spellati alluce e altre due dita, pazienza adesso una bella doccia calda fa risorgere, metto le mani sotto l'acqua e talmente sono ghiacciate mi sembra caldina, ma appena mi infilo con il corpo un brivido pervade dal cuoio capelluto ai talloni, porca miseria con un euro in più non si poteva fare calda!
Mi rivesto, raccolgo le mie cose ed esco ad aspettare i miei compagni, Mauro "spara" che secondo lui la Angy si è ritirata ma non appena finisce il discorso giro l'occhio e vedo la maglia azzurra della Rigoletto Woman comparire, per un attimo smetto di tremare ed urlo a scuarciagola incitandola mentre suo marito scatta foto, chiude in 3h 40' 39'', solo dopo poco ci accorgiamo invece che il Giuly era passato poco prima lei, forse coperto da un altro atleta o forse chissà perchè non lo abbiamo visto, pazienza l' importante sia andato tutto bene e che tutti e tre siamo appieno soddisfatti.
E' stata una giornata difficile e adesso posso dire che "la mia testa c'è", Firenze resta solo un episodio negativo ma costruttivo, e come dice il buon Passanante "quando si mettono in discussione i propri limiti, se si và in difficoltà o se capita un guaio fisico si finisce per fare il botto!", in questa gara mi sono dosato al meglio forse a Firenze no comunque resta il fatto che in 15 giorni ho corso due maratone, e se ne avessi corsa una sola dosandomi per il meglio senza nessun guaio?........ trema Gebre stò cominciando a conoscermi per il meglio!!
Alla prossima buone corse a tutti Cristian
Nel freddo reggiano 09.12.2007
Postato: alle a 12.17 by GiulyrunResoconto: Partenza stadio Mirabello 4/5 gradi circa, cielo nuvolo ma chiaro con speranza di qualche sprazzo di sole. Giro in città per circa 5 km poi usciti per le colline reggiane. La temperatura sempre fredda ma accettabile. Braghe corte, maniche lunghe, guanti, fascia in testa e ipod. Trascorrono 5 / 10 /15 km e riesco a correre bene sotto i 5. Al 17° sentono che urlano – piove – la strada comincia a bagnarsi, il freddo a pungere ed i c…ni a girare. Sono un “freddolino di natura” che ci faccio qui in aperta campagna lontano dall’arrivo. Le mani sono le prime a risentirne, la corsa è ancora buona e sino al 25° sempre sotto i 5 ma continuo a sbattere le braccio come un “frullo” ma non le sento. Inizia i sali e sali – scendi per adesso pochi e la corsa ne risente un po’ – comunque al 30° sono in media sotto i 5. La mani le ho già perse – mi fermo al ristoro e con una brocca di the caldo cerco di ritrovarle. Anche le gambe ne risentono, i piedi sono ormai bagnati ed immersi in un “pocino” freddo, sento freddo alle cosce. 35° corro, 36, 37, 38, 39, 40 corro sempre – non mi fermo mai – anche perché fermarsi significa “assiderarsi”. La mandibola parte sono un fremito continuo, forse ho freddo, riconosco la zona, le pozzanghere sembrano laghi insormontabili. 41, 42 arrivo – sono un cicin bagnato –. 3:39 è lo stesso è andato tutto bene .Tremolante recupero la borsa e negli spogliatoi al calduccio, doccia fredda per non creare squilibri fisici e sono nuovo, tutto è passato e vi dirò che non ho neanche il mal di gambe.
Considerazioni finali: il freddo è una brutta bestia – lo vedi e lo senti – ma alla fine non lascia strascichi (oggi lunedì non mi sembra neanche di aver corso). Il caldo umido invece è subdolo non lo vedi ma alla fine ti distrugge (dopo Firenze 3 giorni di mal di gambe mostruoso). Nota di merito alla Maratona di Reggio Emilia, ben organizzata, logistica perfetta ( a parte le docce fredde ) ristori con the caldo e spugnaggi con spugne “calde” si si fumanti immersi in bacinelle di acqua bollente. Bel percorso nella campagna/collina reggiana che purtroppo non si à potuto apprezzarlo in pieno a causa del freddo/pioggia. Ma però il 9 dicembre che tempo e temperatura ci aspettavamo?












