domenica 4 gennaio 2009

Primo collinare.

by giulyrun
La stagione incombe pregna di impegni ed avvenimenti e nonostante il termometro segnasse meno 5 , siamo di nuovo a Castellaro Lagusello. Claudia -sempre presente- con un nuovo arrivato - Davide - poi Cristian e Graziano. Ci siamo limitati al giro dei 20 km. Il freddo è stato a volte pungente, le strade pulite, ma con i bordi, i campi e le piante ancora innevate. Un bel paesaggio e sempre impegantivo il percorso con la salita delle Bande e la salita dei Martiri. Dobbiamo lavorare molto ma almeno abbiamo iniziato l'anno nei migliori dei modi. Se non nevica per l'Epifania ci sarà un nuovo ritrovo, forse ancora a Castellaro oppure nella più domestica Spinosa.
Per chi non l'avesse letto hanno pubblicato su Podisti.net un mio articolo con una statistica completa delle maratone in Italia nel 2008. Sintetizzando ho voluto vedere come corrono, in Italia, i maratoneti. Atleti giunti al traguardo 53.241 ma quello più interessante sono i tempi di percorrenza:
sotto le 2:30              281     0,53%
da 2:30 a 3:00       2.853     5,36%
da 3:00 a 3:30     10.549    19,81%
da 3:30 a 4:00     16.610    31,20%
da 4:00 a 4:30     12.211    22,94%
oltre 4:30            10.737    20,17%
Totale                 53.241
Ciò premesso la domanda ora sorge spontanea: I maratoneti in Italia corrono forte? Ho avviato i  miei contatti a Paperopoli dove faranno un referendum. Appena ho i risultati vi faccio sapere.

12 commenti:

Davide R. ha detto...

Complimenti !! ho letto con interesse anche l'articolo ed ho visto anche il lavoro di Excel. Spero che questo lavoro non rimanga fermo qui..potrebbe essere interessante farlo per più anni. Potrebbe essere la base per una bella ricerca. Sicuramente non hovisto in giro un'altra cosa simile. ciao

Michele ha detto...

1 Ho letto l'articolo: bel lavoro.
2 Acc porc mannagg mi sono perso un'altro raduno a Castellaro, oggi è stata una bella corsa come da cronaca. Mandatemi una mail con anticipo che se riesco verrei volentieri anche se ho paura che non vi sto dietro e cerco di trascinarmi il tricheco che ha appena traslocato ( non faccio nomi ma ci siamo capiti)

GIAN CARLO ha detto...

+ passano gli anni e + i numeri aumentano.
Le % ero' cambiano di molto....son sempre + alte quelle dei lenti e sempre più basse quelle dei veloci.
Come dire che gli Italiani corrono sempre di +, ma + lentamente.
Il fenomeno si fa di massa e perde qualità...poi il numero degli "anziani" aumenta sempre in % rispetto ai giovani.

Nick.12 ha detto...

Freddooooooooooooo anche da noi, ma nulla ci ferma, non siamo per niente Blogtrotter...
Ciao Nick

Lucky73 ha detto...

Il mio parere è :
no corrono piano perchè veloce (forte) secondo me è tra le 2.40 e le 3.15 ovvero medie da 3.47 a 4.30 min/km

Un runner che ha tempo di allenarsi e si impegna parecchio, senza grosse doti avute da madre natura penso possa centrare tempi intorno alle 3 ore e 10/15 minuti.
Bisogna però dare un significato a "veloce" (o correre forte) , cosa intendiamo per veloce.

Secondo me per un runner "veloce" significa correre su un ritmo <= 4.30 min/km - a questo ritmo c'è una profonda scrematura che aumenta mano a mano che si scende e proprio da questo ritmo che si costruisce poi tutto il resto; dalla 5K alla 42K.

Ho corso la mia prima maratona in 3.38 e non posso certo considerarmi veloce.

Naturalmente sono considerazioni personali.

Sono invece d'accordo con te sul fatto che mediamente sono preparati e allenati, ma non veloci. Correre una maratona sotto le 4 ore necessità cmq di preparazione e allenamento non si può certo improvvisare.

Complimenti per l'articolo! Molto ben articolato :-)
Gran bel lavoro il file di excel! A Milano sono uno dei 32,98% !!!...che non corrono forte :-)))

Unknown ha detto...

Vediamo di migliorare queste classifice. Mi impegno personalmente di pasare nella fascia delle 3.00 - 3:30!!!!

Furio ha detto...

Quel che conta è che i maratoneti italiani sono tanti ed in aumento ;-)

Sono stato conteggiato il quel 5%!
Che storia!

Micio1970 ha detto...

Statistica molto interessante che, come testimoniano i commenti, si presta a molte letture. A me piace leggerci un aumento del movimento con una "scarsa" preprarazione alla distanza che rende le medie molto lente!

Grazie per questi dati molto importanti!

Anonimo ha detto...

l'ho detto già altre volte attirandomi le ire dei "punk" della corsa. quello che succede per la maratona, succede in tutti i campi della via moderna occidentale: tutti vogliono fare tutto, pochi vogliono fare qualcosa BENE. io non provo alcun piacere vedendo l'aumento quantitativo e il peggioramento qualitativo: mica sono organizzatore di gare! luciano er califfo.

emiliano ha detto...

Ho sempre pensato che correre una maratona a 5'km non e' per niente facile e la statistica l'ho dimostra ampiamente.
I maratoneti d'elite corrono a mio avviso meno forte rispetto al passato e sara' sempre peggio vista la penuria di giovani d'un certo livello ma sono aumentati in maniera incredibile gli amatori che corrono per stare bene basti pensare che fino a pochi anni fa' alcune maratone avevano un tempo limite di 4h !!!

Anonimo ha detto...

Gli italiano corrono forte? la statistica andrebbe rapportata anche al'età dei maratoneti, non dico alla quantità/qualità con cui ognuno prepara la maratona, ma il dato più significativo è che da 3:30 a 4:00 con il 31,20% è già un dato importante a prescindere dall'età, questo vuol dire che c'è dietro una preparazione mirata e anche se ai vertici no ci sono punte che eccellono il movimento sta progredendo notevolmente. Naturalmente i dati andrebbero esaminati su più anni per avere dei riscontri più attendibili.
Bel lavoro bravi!!!

Furio ha detto...

@Califfo
A me invece fa molto piacere che le maratone ed anche le maratonine abbiano molto pubblico; è un momento di festa ed aggregazione, poi ognuno corre per se.
Siamo amatori ed è impossibile che tutti o la maggior parte trovi il tempo per preparare tali gare ottimizzandole al massimo.. i sacrifici per farlo ci sono e non per tutti sono piacevoli o sono semplicemente troppi.
Aumentando la quantità si fa anche pubblicità alla corsa, che nel nostro paese pigro è un bene; poi ci solo i contro.. ma se la gente non viene educata all'attività fisica, non nascerà mai una generazione che avrà la voglia di far fatica e con i numeri(quantità/qualità di atleti) per essere competitiva.
Gli amatori restano amatori, sono i professionisti e le giovani leve che devono fare i risultati che contano.

Poi nemmeno io amo la moda (le mode in generale) maratona, dove dove ad esempio una Susanna Messaggio fa vetrina chiudendola in 6 ore ed alla partenza, ci viene presentata dallo speaker come colei che ci dirà come si diventa maratoneti..
Chi si allena poco e male e vuole correrla lo fa a suo rischio e pericolo.. per fortuna ci sono i settori di partenza.