lunedì 30 giugno 2008

Maratona dles Dolomites "fatta!"

by Cristian
Ore 4:15' suona la sveglia, è ora di prepararsi un bel piatto di spaghetti....
Ma cominciamo dall'inizio, siamo partiti al Sabato mattina con destinazione Predaces in Badia per il ritiro pettorali, dopodichè abbiamo mangiato allo stand organizzato dai Pompieri della zona con pasta all'arrabbiata, strudel di mele e.... birra!
Ci siamo diretti poi a San Vigilio di Marebbe dove la Rosi e Mentore ci aspettavano, ed abbiamo fatto fuori mezzo salame (mantovano!!!) poi merenda alla pasticceria del paese dove Ale Giona mi ha impressionato tanto ha mangiato e tanto è magro, spero sia quello il suo segreto per andare così forte, a parte l'età.
Finito il carico dei carboidrati della sera con altra pasta e coniglio più insalata, mi sono infilato sotto le coperte con il pigiama "invernale", ma la sveglia era ormai vicina, siamo entrati in griglia in orario abbastanza perfetto dato che qualche nostro compagno era ancora in ciabatte quando noi stavamo già scaldando le gomme, ma poco male siamo partiti ugualmente per una nuova avventura mozzafiato.
Già all'apertura della griglia il bravo Claudio nel sapersi infilare ovunque per guadagnare qualche posizione faceva del suo meglio ed io come ai vecchi tempi a ruota con Ale, poi lo "SPARO", solo che minimo abbiamo 6000 persone davanti e partiamo esattamente 15' dopo, faticando per farsi strada.
Subito dopo la partenza tengo per qualche km la ruota dei due mostri, ma poi mi impongo di rallentare perchè l'idea è di fare il percorso lungo e a qul ritmo forse potrei fare solo il giro dei 4 passi... forse!
Prendo il mio passo, il Campolongo vola via come pure il Pordoi, sono salite che per gente abbastanza allenata in un'inizio di gara quasi non si vedono, il Sella invece con la sua altitudine e pendenza si fa sentire, ma la gamba gira ottimamente, arrivato al Gardena mi fermo al primo ristoro, bevo un bicchiere di coca e riparto, è impressionante comunque quello che c'è sui tavoli alla Maratona, e che non ho mai visto nelle tre edizioni corse sempre a testa bassa.
Discesona dal Gardena con asfalto in condizioni simili ad un bigliardo, dove le mie doti di discesista possono esaltarsi, grazie anche ai nuovi pneumatici montati, presi dal mitico Carlo.... veramente eccezzionali!
Ripasso da Corvara nel momento in cui Mario Cipollini è all'arrivo del "percorso corto", uno strafegone a tutti gli effetti, passo il Campolongo nuovamente dove vedo un tipico Tedesco senza le rotelline che fa una caduta incredibile in salita e mi ributto in discesa verso Arabba, ora comincio a pensare sul da farsi, fra poco al bivio dovrò decidere se puntare al lungo o fare l'ultima salita e stop, ma la risposta me la danno le gambe, sul piccolo strappetto prima del bivio mi alzo sui pedali e stacco tutta la compagnia raccimolata, in preda ai primi crampi, quindi non ho dubbi e giro a destra destinazione passo Giau.
Scavalco il colle Santa Lucia e comincio a sentire che le gambe girano alla perfezione, avendo fatto la prima parte di gara al risparmio, appena prendo il Giau mi ci vogliono un paio di km per capire il passo giusto da tenere ma poi comincio con le mie 80/90 pedalate al min, a superare concorrenti oramai alla frutta, scollino con appena un paio di minuti in più rispetto i tempi d'oro, altro ristoro con coca e mezza banana e giù a tutta, vedo che sono in forte rimonta e non voglio perdere tempo, finisco l'ultimo gel prima di cominciare il Falzarego goccio di acqua e sono di nuovo in salita, è incredibile come durino poco le discese, stò ancora bene e sul falso piano che porta alla salita vera tiro a 33 kmh e tanti faticano a tenere la ruota, faccio la salita con il mio passo e nessuno, dico nessuno mi passa, leggo i cartelli a bordo strada che mi scandiscono i km "9.5 - 8.5 -7.5 - 6.5...... al passo Falzarego", il Valparola poi è ormai un gioco da ragazzi ma mentre mi allaccio l'antivento dopo lo scollinamento pedalando senza mani un forte crampo dietro la coscia sinistra, faccio gran parte della discesa cercando di spingere ugualmente sui pedali per farlo passare, e ci riesco poco prima di La Villa sono ancora in piedi a spingere il rapporto maggiore, con me una ragazza di Guastalla cui tiro gli ultimi km, poi mi ringrazierà.
Sono al traguardo con 25 minuti di ritardo sul mio personale ma sono molto più soddisfatto, sono riuscito a concludere un tracciato con poco meno di 1500 km di allenamento da inizio anno e con un tempo non da buttare 6h 52'48''...
Al pasta party eccezzionale come l'organizzazione apprendo che Ale ha fatto l'impresa di stare sotto le 6 ore e Claudio 6h 15', e vi garantisco che c'è da pedalare per fare questi tempi.
Segnalo inoltre l'ottima prestazione di Campana Massimo 43° ass. 8° di cat. "sul percorso medio" con 4h 01'40''.
Su 20 iscritti della mia squadra in nove abbiamo concluso il lungo, che poi elenco i risultati, il resto, a parte i meno allenati si sono dati ai percorsi di "medioman" o addirittura dei "nanoman" 55 km, non voglio fare polemica ma..... è gente da minimo 6/7000 km annui!! e questi percorsi si possono fare tutte le Sante Domeniche.
Elenco tempi percorso 138 km e cronoscalata del Passo Giau.
  1. Giona Allessandro 5h 54'06'' 368° ass. 69° cat. crono Giau 55'37''
  2. Baj Claudio 6h 16'01'' 743° ass. 198° cat. crono Giau 1h 00'12''
  3. Beraldo Giorgio 6h 27'47'' 976° ass. 274° cat. crono Giau 1h 00'25''
  4. Vicari Nicola 6h 32' 51'' 1089° ass 312° cat. crono Giau 1h 00'11''
  5. Zuliani Enzo 6h 37'16'' 1179° ass. 109° cat. crono Giau 1h 05'05''
  6. Grandi Stefano 6h 37' 43'' 1188° ass. 336° cat. crono Giau 1h 07'25''
  7. Accorsi Cristian 6h 52'48'' 1579° ass. 448° cat. crono Giau 1h 02'49''
  8. Melara Giorgio 7h 43'50'' 2843° ass. 811° cat. crono Giau 1h 14'51''
  9. Torre Lorenzo 8h 42'05'' 3920° ass. 1019° cat. crono Giau 1h 26'18''

Ora un giochetto per i più attenti, vediamo se mi riconoscete nei video:

VIDEO

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Sei troppo forte!

Ciao pinocchio (per le gambe di legno che avevi il giorno dopo la gara, ho specificato per evitare fraintendimenti vari)
Ale

uscuru ha detto...

non c'e' niente da fa'
quando racconti le tue avventure in bici
ti trasformi ...sei un altro
bella storia
ti seguo sempre e scusami se non posto ma siamo diventati tanti
e' difficile seguire tutti
CIAO!

Furio ha detto...

Cristian, datti al duathlon!
Bravo davvero!

Anonimo ha detto...

OH FINALMENTE MI DIRAI TI SEI DECISO HA SCRIVERE, MA IL TUO ARTICOLO E LA TUA PRESTAZIONE LO MERITANO;SINCERAMENTE ANCHE LA MIA, CERTO NON AVERLA CORSA INSIEME MI SPIACE,SAI ANDAVO TROPPO FORTE E NON RIUSCIVO HA FRENARE.ANZI SAI COSA TI DICO IL PROSSIMO ANNO SE RIUSCIAMO AD ISCRIVERCI PROVIAMO IL NUMERO,MAGARI 6.10 COSA DICI...

Micio1970 ha detto...

Complimenti: racconto entusiasmante!