venerdì 7 novembre 2008

Avanti un altro!

by giulyrun
Ecco qui, avanti un altro. Lo avevo visto personalmente alla 50 km di Romagna nel 2007 - aveva vinto a mani basse - ed ho pensato: è stato beccato, ha confessato, è stato squalificato, errare è umano, ha sbagliato una volta (anzi due) adesso però... invece..ha perseverato. Mi sa che con qualche controllo in più anche nel podismo ne vedremo delle belle. Altra posizione in classifica acquisita? Vedremo adesso cosa avrà da dire. 
(Gazzetta dello Sport 07.11.2008)

12 commenti:

GIAN CARLO ha detto...

Lo sai che Giorgio Calcaterra una volta ci ha fatto una litigata alla Pistoia Abetone...non è voluto salire sul podio con lui e da allora non lo saluta.
Grande Giorgio

Giulyrun ha detto...

@GianCarlo
ricordo chiaramente. Era il 2005, Barbi era appena rientrato dalla squalifica, aveva vinto e stracciato il record della corsa. Calcaterra, se non ricordo male, secondo, ed anche il terzo si sono riufiuti di salire sul podio. Ho cercato invano su Podisti.net, gli articoli ed i commenti del tempo ma purtoppo vado solo a memoria. Io allora e come dico nel post pensavo che uno può sbagliare, pagare, e ritornare, senza per questo avere dei pregiudizi e non giustifcavo l'atteggiamento di Calcaterra. Anch'io però sono uno che sbaglia ed ora mi debbo ricredere e rivalutare, se ce ne fosse bisogno, l'atteggiamento di Calcaterra. A proposito domani speriamo che...non diciamo niente, seguirò la 100 su TDS dove dovrebbero dari i tempi ed i passaggi. In bocca al lupo a Boffo, D'innocenti, Rigo ed a Monica Carlin.

Davide R. ha detto...

...non ho voglia neanche di parlarne...

uscuru ha detto...

si puo' sbagliare, solo se ti hanno ingannato, ma e' difficile ke tu non sappia quello ke prendi,mica lo fanno x il prosciutto o x premi di cat, stamo a parla' de soldi .
quindi mi dispiace, ki sbaglia paga!!!
cosi' crollano i miti, come fai a seguirli ancora o a parlare delle loro imprese?
sono deluso!!!

Ezio ha detto...

il doping e' orami un cancro che non si riuscira a estirpare facilmente, comunque che tu ti droghi sei maggiorenne guadagni dei soldi...ma purtroppo l'esempio che dai ai giovani che ormai pensano che senza scorciatoie non si ottiene niente...e' pessimo. Bel post, scusa Davide ma e' meglio parlarne sempre, e' piu' diffuso di quello che pensiamo.

Michele ha detto...

Ma che palle !!!! mi piace il ciclismo e lì si fanno come satanassi, nell'atletica anche .
Forse è meglio non porgere neanche l'altra guancia : se li cuccano via al 1° colpo.

Daniele Uboldi ha detto...

Non c'è molto da aggiungere, Che tristezza!!!

Anonimo ha detto...

Comunque è l'ennesima prova che il doping non è solo ciclismo, ma è anche atletica, nuoto, "calcio"....
Un fatto è certo, la colpa è sicuramente dei media... per apparire si "muore".
Io sinceramente vorrei morire ma a cavallo di una biondona di 30 anni ninfomane, penso allora che un pochino di doping me lo potrei concedere, ma per correre in fianco al Giuly alla Maratona di Carpi c...o!!!

Master ha detto...

Ma si, lo ammetto, anch'io mi dopo!
Nel lungo della settimana scorsa ho preso due carbogel corretti con acqua della fontanella! :D

Ogni altra parola a riguardo è superflua :|

Anonimo ha detto...

@Cristian
Occhio ...... al Viagra!
Tra atletica e ciclismo sei a doppio rischio.

Ale

franchino ha detto...

Dalla rivista Podismo e Atletica
L'intervista è stata realizzata a marzo 2005

HO SBAGLIATO, HO PAGATO.
INTERVISTA A ROBERTO BARBI - di Fabio Fiaschi

Roberto Barbi, nato a Zurigo il 25 marzo 1965, ha vinto molte competizioni a livello nazionale e ha partecipato a due campionati del mondo sulla distanza della Maratona, nel 1999 e 2001. Proprio a Edmonton (Canada) nell’agosto 2001 è risultato positivo ad un controllo antidoping.
Roberto Barbi ha vinto tre titoli italiani sulla Maratona, l’ultimo dei quali lo scorso novembre a Palermo.
Vive da circa un anno nelle Marche ed è tesserato per la società podistica Valtenna.


Tu hai ammesso la tua responsabilità e i tuoi errori riguardo al doping. Cosa ti spinse a doparti? Solo la voglia di essere il più forte o anche la possibilità di vincere premi in denaro?
No, non è il denaro che ti spinge a fare questo, è la voglia di arrivare, di vincere qualcosa d’importante e magari riuscire ad indossare la maglia azzurra.

Che sostanze assumevi?
Soprattutto Epo, più altre sostanze come integratori, ferro e altre vitamine.

In quali quantità prendevi l’epo?
Quando ce n’era bisogno, cercavo di tenere il valore del mio sangue su 50 di ematocrito, perché oltre sapevo che poteva essere rischioso per il mio fisico.

Che effetti ti dava?
Mal di testa e dolori vari, a volte avvertivo dolori alle gambe che cercavo di attenuare prendendo Aulin.

Come ti sentivi durante gli allenamenti?
Recuperavo molto meglio: se il giorno prima avevo fatto due ore, il giorno dopo potevo essere in grado di fare anche delle ripetute. Oggi se faccio un lungo mi ci vogliono almeno due giorni per recuperare.

Che cosa hai fatto durante il periodo di squalifica?
Ho ritrovato un lavoro; all’inizio volevo smettere e mollare tutto, poi invece piano piano, anche grazie alla riduzione della squalifica da quattro a due anni, ho cominciato a pensare di ritornare a gareggiare. In questo periodo più di una volta ho avuto sensi di colpa per ciò che avevo fatto.

Anche recentemente ci sono state sui mensili di settore polemiche riguardanti le tue vittorie. Come mai non rispondi mai pubblicamente a chi ti accusa? Pensi ancora di doverti difendere o credi di aver già pagato il tuo debito?
Non leggo tutte le riviste, alcune cose mi sono state riportate da alcuni amici. Ho deciso di non replicare, e a queste persone voglio solo ricordare che il sottoscritto lavora otto ore in fabbrica e poi va ad allenarsi.

Come vedi l’atletica italiana e toscana in questo momento?
Sono molto contento che Stefano Baldini abbia vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atene, e vedo un’atletica toscana un po’ in ripresa rispetto agli ultimi anni.

Pensi che l’atletica di oggi sia “pulita”?
Secondo me no.

Perché?
A mio parere l’atletica non è pulita al 100%, non mi fare aggiungere altro.

Cosa risponderesti a un invito ad essere un testimonial contro il doping?
Lo accetterei volentieri.

Cosa si può fare per combattere il doping, specie nelle categorie giovanili?
Sembra assurdo, ma io farei i controlli sangue ed urine anche nel settore giovanile, in modo da creare una sorta di cartella con tutti i dati anno per anno. In questo modo si potrebbero vedere meglio eventuali cambiamenti in alcuni valori del sangue.

Quali sono i tuoi prossimi programmi?
Sono un po’ a rilento, diciamo così, perché sto aspettando la mia seconda figlia che nascerà tra marzo e aprile, e quindi è difficile per me fare programmi. Penso che da metà aprile in poi sicuramente mi rivedrete alla partenza di qualche maratona.

La tua famiglia come ha vissuto l’esperienza della squalifica?
Con tutto quello che ho passato, penso di aver avuto una moglie eccezionale, perché la persona che ti ama veramente si vede nei momenti critici. Mentre di mia figlia posso dire che oggi fa atletica a periodi, e spero che un giorno si dedichi di più a questa disciplina.

In conclusione, cosa vorresti dire ai lettori di “Podismo e Atletica”?
Voglio dire a tutti i podisti che spero mi accettino come uno di loro: i miei sbagli li ho fatti e ho pagato. Indietro non si può tornare.

Fonte: http://www.runners.it/RUNNERS3/Articoli/MostraArticoli.asp?ID=1360

Furio ha detto...

Pulizia; ma che vergogna.
Qualche pistola amatore dopati ci sarà anche poi..