by giulyrun Non mi piace e penso di non aver mai scritto di aver riposato così tanto. Settimana difficile, sino a martedì mal di gambe - ma era prevedibili - sono uscito un mezz'oretta mercoledì, tutto bene. Ma il raffreddore e la tosse, che parzialmente mi avevano lasciato un po' di tregua domenica scorsa, sono tornati prepotenti. Poi sono intervenute la faccende domestiche. Frigo rotto. Fin qui può succedere - aveva già compiuto 18 anni - ma naturalmente quello nuovo si rimette al posto dell'altro? Dato che ci siamo cambiamo ordine alla cucina, spostiamone metà di qua, l'altra di là, i pensili li', le mensole là, le prese della corrente che naturalmente sono sempre dove non ti servono... e quindi di buona lena CAMBIO. Stamattina le condizioni erano peggio di due maratone consecutive.
Ha fatto questa settimana un piccolo controllo statistico. Ho analizzato due maratone corse - Padova e Carpi - maratone di media grandezza con all'arrivo, rispettivamente 2514 e 1997 atleti. Ciò premesso le considero maratone che non lasciano troppo spazio al turismo sportivo, per intenderci non hanno le caratteristiche turistiche di Roma o Firenze. Ci si va solo per correrle (almeno così penso) entrambi "piatte" . Veniamo ai tempi rapportato al numero degli arrivati:
- Sotto le 3:00.............7,74%
- da 3:00 a 3:30........19,44%
- da 3:30 a 4:00........27,98%
- da 4:00 a 4:30........23,30%
- oltre 4:30................21,54%
Cosa rileviamo: la maggior concentrazione è la fascia da 3:30 a 4:00 mentre sotto l'8% quelli arrivato sotto le 3:00 (anche se a Carpi, vista la presenza di molti atleti stranieri la percentuale ha superato il 10%). Penso altresì che quindi il taglio della maratona in servizi, iscrizioni. logistica deve essere, in questi casi indirizzato alle esigenze dei podisti che corrono da 3:30 a 4:30 - oltre il 50% - Questa piccola analisi, che mi ripropongo di continuare a tenere sotto controllo con altre maratona, ci fa capire come si muove il movimento "maratonistico" costutuito da veri amatori. Tanto è più facile che chi puoi permettersi di correre sotto le 3 ore si prepara e corra la maratona, tanto però è vero che chi non ha proprio velleità cronometriche si allena, suda e corre comunque la sua maratona.
7 commenti:
+ passano gli anni + le % aumentano per i tempi + alti.
Il movimento cresce ininterrottamente da 15 anni, ma la qualità in proporzione molto meno.
E' normale una volta correva solo chi se lo sentiva naturale nelle gambe oggi n po' tutti anche chi non è ragionevolmente portato.
Non dimenticare anche chi vorrebbe correre più forte ma si adegua al suo fisico, come è giusto che sia, Massini sostiene infatti che correre sotto le tre ore non è da "tutti"....
un altro motivo potrebbe essere che le generazioni di ferro stanno invecchiando. nei primi anni 80 c'era molta più gente forte che correva di oggi. mi pare che alle nuove generazioni non gli va di faticare. se ci fate caso, lo stesso fenomeno (il peggioramento progressivo) si riscontra anche nell'atletica di alto livello: poca base + ricerca dell'uovo oggi + allenatori pazzi/presuntuosi. luciano er califfo.
Ma sai che è proprio interessante questa cosa! avendo una certa quantità di dati si potrebbe fare una pubblicazione scientifica! potresti anche scrivere un libro..oppure tenerla semplicemente per tè..cmq è molto interessante..ciao
in parte e' spiegabile, visto ke il 70% ha iniziato x perder peso.
quindi la media e' giusta 3h30-4h00
e' il tempo piu' facile, x ki ha la passione x le maratone!!!
@Giuly
"Tanto è più facile che chi puoi permettersi di correre sotto le 3 ore si prepara e corra la maratona, tanto però è vero che chi non ha proprio velleità cronometriche si allena, suda e corre comunque la sua maratona."
Aggiungerei che più ci si mette a finirla e più si rimane sulle gambe...
Mazza oo che bella statistica, ciò significa che se corro sotto le 3 la mia maratona sarò in quella percentuale ristrettissima? Miii :-)
Speriamo bene allora, e spero anche per te di entrare nel club delle 3 -)
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