by CristianHo ricevuto oggi dall'organizzazione il diploma di partecipazione alla suddetta Maratona e subito, leggendo gli intertempi mi sono riaffiorate mille domande e nessuna risposta.
Premetto che mi ero allenato allo spasimo per abbattere il muro delle tre ore, con una punta di 360 km il mese precedente, con lavori specifici calcolati, ma non ho avuto la maturità sportiva sufficiente per capire che il picco di forma che speravo di aver raggiunto era ormai scaduto da più di venti giorni, quando infatti corsi la Mezza di Mantova in scioltezza e aspettando un amico registrando un 1:22'45'', buttando così la possibiltà di poter stabilire il mio personale nella mezza distanza.
Ora posso a mente fresca ammettere di aver azzardato sul ritmo in partenza, e non voglio cercare scusanti per il dolore inguinale, se fossi partito più piano probabilmente il dolore sarebbe comparso due-tre km dall'arrivo invece che a sette, ed è comunque vero che la giornata terribilmete umida ha mandato in crisi persino i prof., fattostà che sono arrivato al 35° in 2:25', e ancora adesso ricordo benissimo gli attimi di panico nel pensare che sette km a 5 potevano ugualmente soddisfarmi, ma a malapena riuscivo a procedere eretto, dato che ogni 100 metri dovevo piegarmi su me stesso a comprimere la zona inguinale.E' stata l'unica volta da quando gareggio in bici e nel podismo, che ho pensato al ritiro, ma per alcune circostanze non l'ho fatto, e a tutt'oggi posso dire di aver fatto la cosa giusta, in fin dei conti ho chiuso con un tempo il quale certi Maratoneti si dannano l'anima per raggiungerlo, e poi come dice il Giuly "curriculum immacolato!!".
Ok mi sono gestito male, abbiamo fatto male a soggiornare a Firenze, forse non mi sono alimentato bene, avrò sbagliato alcune cose in allenamento, sono comunque esperienze che si mettono in saccoccia e comunque per chi è in malafede dopo Firenze ho riposato due settimane e la seconda domenica esattamente il 9 Dicembre ho concluso la Maratona di Reggio nell' Emilia in 3:05' con un freddo bestiale e tanta, tanta acqua e ciò mi lusinga anche se il muro delle tre ore non era così vicino, sarà per la prossima volta, finchè c'è vita c'è speranza giusto!
Nella sequenza di foto si vede Emi circa al 12° km che chiede alla moglie Cristina "ma dov'è Cristian", poi tra l'inizio di piazza del Duomo e l'entrata alle cascine, il momento in cui mi ha raggiunto, troppo tardi, ha cercato di supportarmi fino
al 35°, ma poi gli ho detto che era inutile, lui chiuderà in 2:56'43
'', per lui una come tante volte sotto le tre ore, per me invece avrebbe signific
ato una liberazione.
al 35°, ma poi gli ho detto che era inutile, lui chiuderà in 2:56'43
'', per lui una come tante volte sotto le tre ore, per me invece avrebbe signific
ato una liberazione.A proposito le iscrizioni alla 25^ Maratona di Firenze del 30 Novembre sono già aperte, vi assicuro che ne vale la pena.
Alla prossima buone corse a tutti.
8 commenti:
Il tuo racconto è molto interessante soprattutto per chi come me ha in previsone per i prossimi 2 anni di preparare una maratona. Sei stato un grande a chiuderla comunque anche se capisco il tuo scoramento al 35° km con quel tempo ...
Interessante, dai che ce lai ad andare ... sotto le 3 ore!
Ciao
Ale
Ciao Cristian, per fare la prestazione tante volte bisogna beccare la giornata giusta; perseverando, una persona determinata e dotata come te non può che centrare l'obiettivo ;) Solo non avere troppa fretta, per andare sotto le tre ore dovrai essere in condizioni fisiche buone..
mi e' sfuggito qualcosa...
ke ti e' successo dopo la mezza stavi a 4,00 ?
sei partito troppo veloce o la media doveva essere quella(da pauraa..)
l'avevi preparata x 2,50 al traguardo?
(grande)
e' un muro anke x me (persistere è malattia) sotto le 3ore
firenze l'ho fatta x duevolte (3,28 - 3,16)ma la soffro troppo
penso sia il periodo in cui si fa e il fatto ke molto umida (l'arno sai )
e a roma ivece a primavera e' un altra cosa con quel clima
Quest'anno la Firenze Marathon è stata un calvario, umidità a livelli estremi.
Credo, anzi, sono sicuro che con condizioni ambientali differenti avresti anche tu fatto la differenza!
Riguardo all'alimentazione sia prima che durante la gara come hai fatto e come faresti per la prossima maratona?
@Micio
Ti assicuro che è stata dura davvero...
@Furio
Sono daccordo
@Uscuru
X la Maratona avevo previsto di correrla a 4'10'', perchè con i medi di riferimento avevo margine di 5'', ma l'umidità terribile, il non aver Emi come riferimento (perso in griglia) e il dolore hanno fatto il resto, sono sincero volevo fare il colpaccio, ma c'è anche da dire che se ti metti in discussione a quel ritmo, se scoppi, fai il "botto", comunque fino al 30° ci ho creduto davvero.
Pure io l'ho fatta due volte, ed è vero che è tosta sopratutto la prima parte in discesa che ti invoglia a spingere.
@Master runners
Hai ragione un vero calvario!
Infatti solo dopo 14 giorni ho fatto una gara da sogno.
La mia non è stata una crisi di fame però sinceramente ho fatto le mie gare migliori quando non ho pernottato sul posto, mangiando 120 gr di pasta anche alle 4.30 del mattino (metodo ciclistico) crostata di frutta ed una barretta mezzora prima di partire, e molti liquidi a piccoli sorsi.
Cosa che non ho potuto fare a Firenze accontentandomi di the e crostata, comunque è la settimana precedente l'evento che bisogna sopratutto adeguare, e più avanti a riguardo scriverò un post con le "mie" abitudini.
Lo aspetterò con ansia!
Prima di Aprile però! :D
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